Uganda Economia

27 Gennaio 2010
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UgandaQUADRO MACROECONOMICO
In Uganda l'agricolturaè il settore più importante dell'economia, ed occupa circa l'80% della forza lavoro, con il caffè come principale voce di vendita all'ingrosso. Altre colture importanti sono quelle di mais, sorgo e patate.

Parallelamente l'
allevamento ha una voce molto importante nell'economia e il patrimonio zootecnico nazionale è vasto. Esistono bovini da carne e da latte, maiali, pollame e pecore. L'Uganda produce più di 1 miliardo di litri di latte all'anno.

La
pescaè un settore moderatamente sviluppato, ed è praticata specialmente nei pressi del lago Vittoria. Tuttavia è esportatrice di pesce, in particolare pesce persico del Nilo e la tilapia nell'Unione Europea, Usa e Giappone.

Il paese non presenta molte risorse minerarie tuttavia si registra la presenza di  tungsteno
e stagno, concentrate nei territori a Sud-Ovest.

E' presente una centrale idroelettrica, collegata alla
diga di Owen Falls. Nella zona del lago Alberto, al nord del paese, sono stati invece scoperti ingenti quantità di petrolio. Attualmente è stata calcolata la presenza di 700 milioni di barili, mentre le stime parlano di un potenziale di 1,5 miliardi di barili da estrarre.
In Uganda ci sono ricchi giacimenti di petrolio, mancano però le attrezzature necessarie per estarlo dal sottosuolo e raffinarlo.

Anche il settore idrico è in forte espansione, sempre più di uso comune è l'acqua potabile sia nei villaggi che nelle città, circa il 70% della popolazione ne usufruisce.
 
Negli ultimi anni, l’Uganda si e’ rivelata una delle economie a maggior ritmo di crescita dell’intero continente, con un tasso medio di incremento del PIL reale annuale pari al 7,8%, a partire dall’inizio della decade e con venti anni di ininterrotta espansione macroeconomica che ha consentito al reddito procapite di passare da un livello di 255 dollari nel 2000 a 455 dollari nel 2008, con un tasso di aumento pari al 18% rispetto al 2007.

E’ stata registrata una forte espansione del settore dei servizi che si e’ rivelato il principale volano economico, rappresentando ormai la maggiore quota settoriale, pari al 45%, in rapporto  al PIL, grazie al rapido incremento delle telecomunicazioni, dei servizi finanziari, del commercio e del turismo.

L’industria rappresenta circa un quinto del PIL ma la sua crescita e’ stata tarpata dal degrado delle infrastrutture fisiche del paese, in particolare quelle energetiche.

Il prodotto agricolo proviene principalmente da attività  di piccola scala, seguita dall’allevamento. Le colture da esportazione invece (tradizionalmente caffè, cotone, tè , tabacco e vaniglia, fiori e cacao) rappresentano il 10% della produzione totale. L’oro costituisce la terza voce per importanza delle esportazioni. Infine il settore manifatturiero e’ costituito prevalentemente da imprese per la lavorazione dei prodotti alimentari, dalle bevande e del tabacco.

Questa favorevole situazione per gli investitori anche stranieri è sostenuta anche dall’effetto dell’ampio programma di privatizzazione promosso dall’attuale Governo. L’Uganda è stato uno dei primi paesi africani a liberalizzare il settore delle telecomunicazioni, che oggi è operativo con diverse compagnie private.


OPPORTUNITA’ COMMERCIALI PER LE IMPRESE ITALIANE
L’Uganda presenta interessanti opportunità soprattutto per operazioni di investimento diretto, le quali possono offrire notevoli rendimenti nel  medio-lungo periodo.

In particolare, il paese e’ estremamente attraente dal punto di vista degli insediamenti produttivi nella filiera agri-orto-floro-frutticola. 

Inoltre,
presenta buone opportunità nel comparto agricolo biologico, grazie a tipologie di prodotti e calendari di raccolta ottimali, favoriti da condizioni climatiche e dalla disponibilità idrica.

Oltre al settore agro-industriale, notevoli opportunità sono presenti nel settore turistico, data
la  dotazione di paradisi naturali  unici al mondo, ancora usati  in misura molto limitata.

Altre opportunità di investimento per operatori italiani possono essere rinvenute nel campo del settore conciario e della lavorazione dei prodotti in pelle, sia bovina sia ovi-caprina.

Il processo di crescita del paese richiede però investimenti in infrastrutture, in
particolare nel campo energetico, nelle reti di trasporto, nelle telecomunicazioni, mentre il necessario sviluppo di un settore manifatturiero locale apre interessanti opportunità di investimento nei comparti di ingegneria leggera (industria tessile, del legno, della meccanica e della ricambistica, del packaging), dei materiali da costruzione e dell’industria metallurgica, favoriti dai costi relativamente competitivi della manodopera.

Ottime opportunità di investimento sono previste anche nel settore minerario, nelle industrie di trasformazione delle carni, della frutta e dei prodotti lattiero caseari.


Infine ci sono opportunità associate alle gare di procurement finanziate dalle istituzioni
finanziarie internazionali e dalle agenzie bilaterali di cooperazione dei donatori, negli ultimi anni in forte crescita grazie all’aumento dei flussi di aiuti e quindi del grado di fiducia della comunità internazionale verso il paese.



INDUSTRIA
Le principali industri sono quelle leggere, impiegate nei settori alimentari e tessili, spesso collegate all'agricoltura; altra produzione importante è quella del cemento.

L'industria si è ben sviluppata in seguito al programma di riforme degli anni di pacificazione e stabilità interne: nel
2006 la produzione industriale è cresciuta del 5,2%, ma è da risolvere il problema della carenza di addetti, che impedisce all'industria uno sviluppo più veloce.


L'EDUCAZIONE
La scuola primaria non è più a pagamento. Dal 1997 il governo ha introdotto l'struzione elementare gratuita, riducendo il tasso di alfabetizzazione dal 70 al 50%. La scuola superiore è in fase di implementazione ed è a pagamento, sono stati tuttavia costruiti cinque nuovi istituti tecnici nei vari distretti. Ci sono 27 Università di cui 5 statali e 22 private.


RISORSE ESTRATTIVE
Le risorse ugandesi in questo settore sonotungsteno e stagno, concentrate nel Sud-Ovest.Esiste una centrale idroelettrica, collegata alla diga di Owen Falls. Si registra anche la presenza di cobalto e pietra calcarea.


SERVIZI SANITARI
La conquista più grande è stata la lotta all'aids.Si è riusciti  a passare da un tasso di popolazione contaminata dal 30% al 6-7 %. Inoltre vi è stata la diffusione dei vaccini per i bambini contro il morbillo,la poliomelite, la difterite, il tetano, la tosse e la diarrea. Diversi ospedali sono in fase di costruzione..


SETTORI IN ESPANSIONE
L’economia del Paese si sta gradualmente evolvendo da una forma agricola verso una prettamente manifatturiera e di servizi, tra cui rientra il commercio, il turismo e il trasporto.

L’agricoltura, comunque, rimane il settore dominante, che contribuisce a più del 40% del PIL, impiegando l’80% della popolazione attiva.

Negli ultimi anni, il settore manifatturiero, della produzione d’energia elettrica, del trasporto e delle comunicazioni, hanno registrato importanti tassi  di crescita.

All’interno del settore manifatturiero ci sono quelle per la trasformazione degli alimenti, della produzione di bibite, di prodotti chimici, di sapone, dei mattoni, del cemento, delle calzature e della lavorazione del cuoio. Secondo l’indice annuale dello sviluppo industriale, l’industria ha subito una crescita media annua del 14.5% dal 1990.



LEGGE SUGLI INVESTIMENTI
In Uganda grande attenzione e’ rivolta agli investimenti.

In tal senso  nel 1991 fu emanato un Codice per l’investimento legislativo, promosso dal Governo.

Tale codice ha istituito un’Autorità per l’Investimento in Uganda (UIA), volta a promuovere e facilitare gli investimento nel Paese, concedendo informazioni e agevolazioni. Una delle sue principali funzioni è di attrarre investimenti diretti dai paesi esteri e di promuovere l’investimento domestico.

E’ proprio la suddetta UIA ad essere operativa per questo settore.

L’ investitore deve richiedere a questa autorità, l’autorizzazione per poter investire nel commercio nel paese


L’ autorizzazione viene emessa entro 5 giorni lavorativi dalla richiesta, se il modulo
di domanda è correttamente compilato, ed ha validità superiore a 5 anni dopo la realizzazione del progetto d’investimento.  

Il codice permette agli operatori stranieri di investire in tutte le attività, ad
eccezione di quelle riguardanti la sicurezza nazionale o le richieste di proprietà fondiarie. Tuttavia, queste limitazioni sono ridotte: è, infatti, concesso l’utilizzo delle terre del paese per un periodo non superiore ai 99 anni ed inoltre, gli investitori stranieri possono partecipare a joint-venture che operano con leasing agricolo.

L’Uganda non impone limiti alla
proprietà, perciò, un investitore straniero può detenere il 100% delle azioni in un’azienda ubicata sul territorio nazionale. In qualsiasi momento, agli investitori, locali o stranieri, è riconosciuto il diritto di apportare o disinvestire il proprio capitale. 

Gli investitori sono incoraggiati a utilizzare i materiali locali disponibili, ma non è prevista una legge
che limiti l’utilizzo dei materiali importati.

Il governo non ha il compito di valutare le materie prime
utilizzate dagli investitori, tranne nel caso in cui, il loro utilizzo rappresenta una minaccia per l’ambiente.

In Uganda, gli investitori devono rispettare gli standard ambientali previsti.

La legge che disciplina
l’amministrazione dell’ambiente, è uno statuto del 1995, che portò nel gennaio del 1996 all’istituzione dell’ autorità nazionale per la gestione dell’ambiente, National Environment Management Authority (NEMA).

Lo statuto richiede a tutti gli investitori di effettuare una valutazione dell’impatto ambientale
prima della realizzazione del progetto. La conformità ai requisiti di questa valutazione è resa obbligatoria dal regime autorizzante.

Gli investitori sono liberi d’investire in qualsiasi parte del paese purchè rispettino le leggi locali ed ambientali e non costruiscono fabbriche all’interno delle zone protette. Per coloro che vogliono investire nelle regioni al nord del paese, è previsto come incentivo un finanaziemnto del 75%.



IL SISTEMA FISCALE  IN UGANDA

In Uganda il sistema fiscale è costituito da due categorie di tasse: dirette e indirette.

Tasse Dirette
Le tasse dirette sono applicate sul reddito d’impresa e sui redditi privati. Esse sono:

Tassa Corporativa
Questa tassa è applicata sui profitti realizzati dalle aziende a responsabilità limitata e da altre istituzioni, quali i fondi e le società cooperative registrate.

Il tasso corrente è del 30%,. La base per l’applicazione della
tassa è data dai guadagni ottenuti al netto delle spese totali riferite al momento della produzione di reddito.

Secondo la normativa che disciplina l’imposizione fiscale sui redditi, introdotta
nel 1997, sono previste due tipi di detrazioni d’imposta sul reddito d’azienda: la detrazione sull’investimento di partenza (50% o 75% delle immobilizzazioni, secondo l’ubicazione del progetto) e il deprezzamento annuale di cui possono beneficiare tutte le aziende tassabili, come la deduzioni sul deterioramento dei fabbricati o impianti industriali.

Il tasso annuale di
deprezzamento è di 40, 35, 30, e 20, in relazione a quattro diversi codici identificativi di diverse categorie di macchinari e impianti.

I fabbricati industriali, invece, sono soggetti ad
un tasso iniziale di detrazione pari al 20%, mentre il tasso annuale è di poco inferiore, pari al 5%, di quello riferito ai macchinari.

Tuttavia, i costi d’acquisto di capitali fissi sono soggetti
alla più alta percentuale di detrazione permessa: il 20%.

Ritenuta fiscale
Il 4% del prezzo del contratto, viene trattenuto dagli enti riceventi i servizi offerti dai contraenti e fornitori di beni e servizi, come le Istituzioni governative, le autorità locali, le compagnie controllate dal Governo.

Tasse Indirette
Le principali tasse indirette sono rappresentate dai dazi doganali, dall’IVA e dalle tasse sui consumi.

Queste rientrano in due grandi categorie:
a) Tasse sul commercio internazionale;

b) Tasse sulla produzione e consumo nazionale;

La tassazione sul commercio internazionale contribuisce a circa il 57% della totalità delle entrate.

Dazi doganali
In Uganda sono previste tre fasce tariffarie di base: 0%, 7% e 15%. Il tasso nullo è applicato alle materie prime e macchinari, mentre il 7% è riferito ai prodotti intermedi, tra cui, ad esempio, lo zucchero e prodotti chimici. La percentuale del 15% è, invece, calcolata sui prodotti finiti.

Nel caso in cui, i prodotti sopraelencati provengono da paesi del COMESA, allora i rispettivi
tassi percentuali diventano rispettivamente: 0, 4 e 6 %.

Iva
L’Iva è pagabile dai singoli individui o dalle aziende ed è applicata ad ogni fase del processo produttivo e distributivo in una percentuale del 17%.

Tassa sui consumi
La tassazione sui consumi è applicata sui beni e servizi di consumo che possono essere considerati di lusso, come, tra i più comuni, le automobili, il tabacco e l’alcol.



ACCORDI COMMERCIALI
L’Uganda è Paese firmatario o membro di quanto segue:

• Agenzia Multilaterale per la Garanzia dell’Investimento (MIGA);

• Centro internazionale per la definizione delle dispute sull’investimento (ICSID);

• Convenzione sul riconoscimento e sull’applicazione di premi per arbitrati stranieri;

• Corporazione del Regno Unito per l’assicurazione dell’investimento oltremare;

• Corporazione degli Stati Uniti dell’Investimento Privato oltremare;

• Convenzione sulla disciplina delle controversie riguardanti l’investimento tra Stati Uniti e
altri Stati;

• Agenzia per la garanzia del Commercio in Africa, (ATI);

Inoltre, l’Uganda ha firmato con un certo numero di Paesi, i trattati bilaterali sull’investimento (BITs)
e i trattati per la doppia tassazione (DTTs)

L’Uganda e’ inoltre membro della  Comunità dell'Africa orientale (EAC) e del COMESA Mercato Comune dell'Africa Orientale e Meridionale.

Inoltre è firmatario della EAMU (unione monetaria Est Africana). I Capi di Stato si augurano che questa unione  avrà luogo per il 2012. Tali zone dovranno essere caratterizzate da una forte stabilità finanziaria e monetaria.

ESENZIONI FISCALI E INCENTIVI FINANZIARI
In Uganda, il Ministero delle Finanze prevede l’esenzione fiscale da 6 a 3 anni e ha promosso un nuovo regime d’incentivi finanziari come strumento sostitutivo all’esenzione fiscale.

Il recente sistema incentivante è specificato nell’atto sull’imposta sul reddito, Income Tax Act, introdotto
nel 1997 e prende in considerazione le  perdite legate allo svolgimento delle attività aziendali. Comprende anche il ritiro dell’autorizzazione a realizzare il progetto d’investimento.

In caso si verifichi una perdita la sua entità viene riferita all’esercizio seguente e viene dedotta al momento della determinazione del reddito imponibile. La ripartizione avviene anche nei successivi esercizi, fino a che l’azienda non sarà in grado di produrre utili. 

La Banca dell’Uganda, principale istituto bancario dello stato, amministra un certo numero di programmi di credito che sono compresi anche nelle attività della banca europea per l’investimento, European Investment Bank (EIB), dal piano di prestito rivolto alle aziende private, APEX Private Loan Scheme, dalla banca nazionale per il rifinanziamento delle esportazioni, Bank of Uganda Export Refinance Scheme (ERS) e del programma di garanzia del credito per l’esportazione, Export Credit Guarantee Scheme (ECGS).



LA PROPRIETA’
In Uganda la Costituzione del 1995 riconosce il diritto di proprietà fondiaria a tutti i cittadini del territorio nazionale.

I cittadini stranieri residenti in Uganda possono essere proprietari di terreni solo attraverso la loro
partecipazione a joint-venture, in cui detengono la maggioranza delle azioni.

In Uganda ci sono
quattro diversi sistemi per disporre dei terreni:

Proprietà pubblica: messa a disposizione dagli enti locali comunali e dal distretto per le
concessioni immobiliari, District Land Commissions. Sia i locali che gli stranieri possono prendere in locazione le terre pubbliche. Analogamente i comuni possono usufruire di questa opportunità, con esclusione di quelli che si trovano da Kampala e Mbale.

Proprietà in locazione: rese disponibili dal comitato della proprietà fondiaria in Uganda,
Uganda Land Board e da altri proprietari.

Terreni di proprietà privata: proprietà acquistabili solo da privati.

 

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