Zambia Economia

27 Gennaio 2010
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ZambiaQUADRO MACROECONOMICO
L'estrazione del rame rimane in Zambia  l'attività economica più rilevante, ma la crisi economica internazionale ha danneggiato anche questo settore.

Il governo zambiano sta mettendo in campo strategie di diversificazione dell'economica, promuovendo l'agricoltura, il turismo, l'estrazione di pietre preziose e la produzione di energia idroelettrica.

L’economia del Paese  ha mostrato una robusta espansione macroeconomica, registrando una crescita media del PIL reale del 4,9% tra il 2000 e il 2008, dopo aver marcato un picco del 6,3% nel 2007. Tale crescita è stata sospinta dalla notevole attività nel settore minerario, nelle costruzioni, nelle telecomunicazioni e nel turismo.

Come molti altri paesi in via di sviluppo esportatori di materie prime minerali, lo Zambia non è stato risparmiato dagli effetti negativi dovuta alla crisi economica  finanziaria internazionale. Il prezzo del rame ha subito una netta flessione, tuttavia, negli ultimi mesi del 2009, sembra che il paese abbia superato il punto di svolta negativo del ciclo economico.

Nonostante la superficie coltivata sia notevolmente ridotta (7% del territorio), una grande parte della popolazione si dedica all'agricoltura. Predominano le colture tradizionali, soprattutto cereali (miglio e sorgo), manioca, qualche prodotto orticolo, praticate tuttavia con sistemi poco produttivi.

Prodotti commerciali diffusi sono invece cotone, arachidi, canna da zucchero, tabacco, anche se in complesso nello Zambia l'agricoltura commerciale non è molto sviluppata.

La maggior parte della popolazione dello Zambia vive di agricoltura con rendimenti limitati. Il mais rappresenta la coltivazione dominante, mentre negli ultimi anni la crescita più rapida è stata registrata nella produzione di tabacco, soia, verdure e fiori freschi.

Le foreste forniscono buoni quantitativi di legname pregiato (tek, mogano).

Scarsamente praticato è l'allevamento, prevalentemente bovino, mentre diffusa è l'attività peschereccia d'acqua dolce.

La politica economica di medio periodo dello Zambia e’ basata sul “Quinto Piano Nazionale di Sviluppo” (FNDP), varato nel luglio 2006, che contiene una strategia di sviluppo economico per gli anni 2006-2010, finalizzata a raggiungere tre obiettivi principali:

1) accelerare la crescita economica in funzione della riduzione dei livelli di povertà; 
2) raggiungere una stabilità finanziaria e valutaria;
3) ottenere una posizione sostenibile di bilancia dei pagamenti e di debito estero;
4) creare un ambiente economico favorevole allo sviluppo del settore privato.



OPPORTUNITA’ COMMERCIALI PER LE IMPRESE ITALIANE

Opportunità di natura commerciale possono essere identificate nel campo della fornitura di fertilizzanti, prodotti chimici, macchinari agricoli e utensili per l’industria leggera.



OPPORTUNITA' NEL SETTORE AGRICOLO

Il Governo zambiano intende rilanciare il settore attraverso la creazione di una Società di Sviluppo Agricolo con l'obiettivo di finanziare i lavori di bonifica dei terreni incolti. Il Ministro delle Finanze  Musokotwane ha annunciato la concessione a investitori locali e stranieri di 200.000 ettari di terreno coltivabile per accrescere la produzione di mais da destinare all' esportazione.



OPPORTUNITA' NEL SETTORE PETROLIFERO

Il Governo ha inoltre preannunciato l’intenzione di indire gare d'appalto per effettuare ricerche petrolifere nella Regione del Nord Ovest (al confine con l’Angola) nel cui sottosuolo i campioni inviati ai laboratori europei hanno confermato la presenza di greggio. 

Nel contempo è in corso di promulgazione presidenziale la nuova legge sull'esplorazione e la produzione di petrolio. Tale legge prevederà la concessione di licenze di esplorazione, che diventeranno poi licenze di produzione, se le stesse riusciranno a trovare consistenti giacimenti, tali da consentire una produzione commerciale.

La legge prevede inoltre che il titolare di una licenza di esplorazione petrolifera potrà iniziare le sue ricerche entro novanta giorni e che avrà un massimo di due anni di tempo per iniziare la produzione.

Le società straniere dovranno però impegnarsi ad istruire ed impiegare personale zambiano e dovranno conformarsi a rigidi regolamenti per quanto attiene il rispetto dell'ambiente e delle norme di tutela della salute e sicurezza pubblica. Verrà inoltre istituita una Società Nazionale Petrolifera Zambiana.

E' già stata invece creata una Commissione Tecnica per le ricerche petrolifere con il compito di sovrintendere alla concessione delle licenze. 



INDUSTRIA
L’industria dello Zambia e’ prevalentemente estrattiva. Particolarmente sviluppata nel settore metallurgico. Numerosi sono gli impianti per la raffinazione del rame. A Ndola opera un'importante raffineria di petrolio e sono in varie città presenti industrie tessili, cementifici, industrie meccaniche, chimiche, alimentari e manifatture di tabacchi.



RISORSE ESTRATTIVE
La principale risorsa dello Zambia viene dal sottosuolo e dal rame in particolare, estratto nel Copper Belt (prosecuzione geografica dello Shaba). Oltre al rame si estraggono zinco, piombo, stagno, mentre la raffinazione del rame fornisce come sottoprodotti oro, argento, cobalto. Notevoli sono le riserve di ferro, non completamente sfruttate.



SETTORI IN ESPANSIONE
Negli ultimi anni, si e’ assistito alla forte espansione del settore terziario, sospinto dalla maggiore domanda proveniente dal settore minerario, dei trasporti e delle telecomunicazioni, oltre alla rapida crescita dei flussi turistici.

L’espansione economica e’ stata sostenuta dal settore minerario del rame, grazie alle elevate quotazioni internazionali, che a sua volta, ha prodotto effetti di stimolo agli altri settori dell’economia, in particolare a quello delle costruzioni, protagonista, negli ultimi anni, di una consistente espansione indotta dall’aumento della domanda di abitazioni residenziali e dai lavori civili di ammodernamento e dotazione infrastrutturale ancora in corso nel paese.

Un importante contributo alla crescita è provenuto dagli investimenti infrastrutturali finanziati dai paesi donatori e dalla robusta crescita del settore dei trasporti e delle telecomunicazioni.

Si parla di sviluppo di tre settori in particolare: trasporti e telecomunicazioni, costruzioni e servizi sociali.

Nel caso dei trasporti, il contributo maggiore e’ derivato dal settore dei trasporti su strada, grazie all’intensificazione degli investimenti pubblici per la riabilitazione e la manutenzione della rete viaria.



LEGGE SUGLI INVESTIMENTI
Negli anni novanta, il paese ha aperto le proprie porte agli investimenti esteri, ha ridotto l’intervento del governo nelle attività commerciali, ha privatizzato la maggior parte delle imprese pubbliche ed ha eliminato molte distorsioni del mercato.

La promozione attiva degli investimenti esteri è disciplinata dallo “Zambia Development Agency Act”, legge approvata nel maggio 2006 ed entrata in vigore il 1º gennaio 2007, che ha istituito la “Zambia Development Agency” (ZDA).

Secondo quanto previsto nello ZDA Act, agli stranieri è consentito investire in Zambia in ogni attività accessibile al settore privato, le uniche attività precluse sono la produzione di armi, quella di sostanze nocive o pericolose e la stampa di moneta e di documenti sensibili.

Una volta effettuata la registrazione della società presso il “Patents and Companies Registration Office”, l’investitore, dopo il pagamento di una tassa di 1.280.000 Kwacha, deve sottoporre, tra
gli altri, alla ZDA i seguenti documenti:

a) Certificato di registrazione della società;
b) Piano di divisione delle quote azionarie;
c) Lista degli azionisti e dei direttori della società;
d) Piano Commerciale (Business Plan / Studio di fattibilità della società);
e) Garanzia finanziaria (attestazione bancaria o documento equivalente).

Un comitato valuta le richieste di investimento ed emette un parere nel termine di 14 giorni.

Ottenuta l’approvazione da parte dello ZDA, prima di poter ritirare la licenza l’investitore deve versare un’ulteriore tassa di 7.670.000 Kwacha.

Se un investitore apporta un capitale non inferiore a 500.000 dollari USA investendo in un settore o in una produzione che il governo considera prioritari ha diritto ad un certo numero di benefici, tra cui l’esenzione dal pagamento delle tasse doganali per l’importazione di macchinari ed equipaggiamenti necessari all’impresa.

La tassa societaria, inoltre, è calcolata sul 50% dei profitti d’impresa ed i dividendi sono esenti da tassazione. Gli stessi benefici sono destinati alle imprese rurali. Specifici ed ulteriori incentivi possono essere decisi dal Ministero delle Finanze nel caso di investimenti superiori ai 10 milioni di dollari USA.

Un investitore che apporta un capitale minimo di 250.000 dollari Usa ed impiega un minimo di 200 persone ha diritto ad un self employment permit o ad un resident permit ed ha la possibilità di ottenere permessi di lavoro per cinque impiegati espatriati.

La licenza, il permesso ed il certificato di registrazione hanno una validità di 10 anni, alla cui scadenza si può richiedere il rinnovo per altri 10 anni.

Un investitore che si trova nell’impossibilità di realizzare l’investimento per il quale ha ottenuto la licenza deve comunicarlo entro trenta giorni alla ZDA fornendone le motivazioni.

Attualmente non esistono restrizioni al rimpatrio dei profitti relativi agli investimenti, anche se il nuovo Ministro delle Finanze ha recentemente dichiarato di avere intenzione di riformare la legislazione, suscitando qualche preoccupazione tra i donatori internazionali.

In reazione alla forte svalutazione della kwacha nel 2001, la Bank of Zambia ha introdotto controlli valutari che solo nel luglio 2003 sono stati definitivamente rimossi, in seguito alle pressioni del FMI.

Gli investimenti possono essere espropriati solo per atto parlamentare con compensazione ai prezzi di mercato ed in valuta convertibile.

La protezione legale delle obbligazioni contrattuali e dei diritti di proprietà è debole e caratterizzata da tempi decisionali lunghi.

In Zambia non esiste una legge sul fallimento.



IL SISTEMA FISCALE  IN ZAMBIA
Il sistema fiscale è composto da: tasse individuali e d’impresa, imposta sul reddito,  tariffe di importazione, accise e imposta sul valore aggiunto (IVA). L’autorità delle Entrate dello Zambia  gestisce l'amministrazione del sistema fiscale.

L’  aliquota dell'imposta sulle società è fissa ed è pari al 35%, in sostituzione a un vecchio programma  in base al quale variava dal 15% al 35%. I dividendi sono tassati al 15%, ma quelli percepiti da attività agricole sono esenti da imposte per i primi cinque anni. Le ritenute d'imposta sono del 15% sul reddito da dividendi e affitto. C'è anche una tassa di royalty sui minerali e  una tassa di trasferimento di proprietà.

Le imposte sul reddito includono una tassa dell'1%  sulle retribuzioni lorde dei lavoratori dipendenti, dopo una detrazione di 300.000 Kwacha (circa 66,55 dollari) e di una tassa di proprietà 1,015%.

Il reddito individuale è tassato in base ad un programma progressivo con quattro fasce : 0% per i primi 600.000 Kwacha (circa 133 dollari) del reddito annuo, il 10% sui successivi 600.000 Kwacha; 20% sui successivi 600.000 Kwacha e il 30% l'incremento di reddito annuo sopra i 1.800.000 Kwacha (circa 400 dollari).

Un valore aggiunto (IVA) a  un tasso standard del 20%,  ha sostituito l'imposta sulle vendite nel 1995. L'aliquota normale è stata successivamente ridotta al 17,5%.

Articoli esenti da IVA sono  le operazioni di assicurazione, zanzariere ed insetticidi.



ACCORDI COMMERCIALI
Il Mozambico ha stipulato con l’Italia accordi per evitare la doppia tassazione.

Lo Zambia ha concluso con il FMI, nel giugno 2008, l’accordo per la concessione di un programma triennale di riforme economiche nell’ambito della Poverty Reduction and Growth Facility (PRGF), per un ammontare di 79,2 milioni di dollari, a supporto delle politiche economiche del paese, finalizzate ad alleviare la povertà e a sostenere la crescita, mantenendo prudenza nella politica fiscale, perseguendo riforme strutturali che possano consentire il processo di diversificazione dell’economia e preservando condizioni di stabilità macroeconomica e sostenibilità del debito estero.

Lo Zambia e’ membro del COMESA (Mercato Comune per l’Africa orientale e meridionale) che nell’ottobre 2000, ha concluso un accordo per la creazione di un’area di libero scambio, e del SADC (South African Development Community). Inoltre fa parte dell’Accordo di Cotonou tra paesi ACP ed Unione Europea.

Negli ultimi anni, si sono intensificati i legami economici tra lo Zambia e la Cina grazie ad una serie di accordi di cooperazione e di investimenti, soprattutto nel settore Minerario.



DAZI DOGANALI

Nonostante l’avanzare dei processi di liberalizzazione commerciale, lo Zambia resta un paese relativamente protetto. Notevoli progressi sono stati tuttavia compiuti negli ultimi anni per aumentare il grado di apertura del mercato, parallelamente all’avanzare dei processi di integrazione regionale.

La maggior parte dei prodotti in entrata viene assoggettata a tre categorie tariffarie: 5% è il dazio applicato alle principali materie prime e ai beni capitali; il 15% per i prodotti intermedi e il 25% per i prodotti finali.

Tariffe protettive vengono invece applicate su alcuni prodotti specifici come gli oli vegetali e i saponi.

Per le importazioni, in generale, nello Zambia non vengono richieste licenze. Tuttavia, devono essere prodotte certificazioni per l’importazione di carni, piante, prodotti alimentari e medicine, armi e munizioni.

Licenze di esportazione vengono richieste per la vendita all’estero di fertilizzanti, armi, animali vivi, manufatti di importanza storica e trofei di caccia.



ESENZIONI
Esenzioni daziarie esistono per i prodotti farmaceutici, le attrezzature mediche e veterinarie, i prodotti chimici all’ingrosso, i fertilizzanti e altri prodotti agricoli.



LA PROPRIETA’
Lo Zambia riconosce la proprietà privata e industriale in senso lato.

Nello specifico sono tre i tipi di proprietà: terreni del governo, terreni del comune che possono essere venduti e terreni del capo tribù.

AngolaBeninBurundiCameroonGabonKenyaMalawimonzambicoNamibiaCentral-African-RepublicCongo-BrazzavillecongoRwandaSao-Tome-&-PrincipeSudanTanzaniaUgandaZambiaZimbabwe

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