Il Rwanda oggi: un'economia in piena espansione

26 Febbraio 2010
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Al giorno d’oggi il Ruanda è una nazione risuscitata, un paese sulla via della normalizzazione che cerca un futuro migliore. La pace e la stabilità politica raggiunte dal 1995 hanno incoraggiato il ritorno di milioni di rifugiati. Mentre gli istigatori del genocidio sono giudicati dal tribunale di Arusha in Tanzania e dai «gacacas» (giurisdizioni semi-tradizionali, n.d.t.) in Ruanda, le vittime sono seppellite nelle fosse comuni la cui franca austerità dimostra la capacità del governo di confrontarsi con il passato, senza trarre dal proprio ruolo nella soluzione del genocidio alcun beneficio politico.
Durante la sua presenza al potere, il Governo di Unità e Riconciliazione ha posto fortemente l’accento sulla riconciliazione ed è riuscito a forgiare un sentimento di identità nazionale, piuttosto che etnica, in Ruanda. Le strutture autocratiche e non egualitarie, che una volta negavano qualsiasi voce politica reale alle minoranze, sono state sostituite, in particolare realizzando dei consigli che coinvolgono le comunità locali nel processo decisionale. In più, anche se la povertà è endemica in Ruanda, come in numerosi paesi africani, la liberalizzazione economica e la stabilità sociale hanno favorito un’elevata crescita economica dal 1995. Oggi il rilancio è tangibile, promettente per l’avvenire. Il turismo è chiamato a svolgere un ruolo trainante rilanciando le strutture economiche e politiche, che assicureranno la stabilità al paese.
ECONOMIA
L’economia del Ruanda sarà anche piccola e soprattutto agricola, ma recentemente, con la stabilità politica, il suo Prodotto Interno Lordo è aumentato del 9,9% e l’inflazione si è abbassata del 3,2% ed il deprezzamento della valuta è stato solo del 6,5% annuo. Il controllo delle valute estere è stato liberalizzato ed il sistema bancario è solido e prospero. Con il suo obiettivo “Visione 2020” per la lotta contro la povertà, il Ruanda sta per iniziare un programma di privatizzazione e liberalizzazione con lo scopo di raggiungere una crescita economica duratura. L’obiettivo consiste nel trasformare l’economia, che dipende al 90% dall’agricoltura, in un sistema moderno, fondato su settori differenziati nuovi e in piena espansione, dalle radici solide, capace di accogliere investimenti ed è in grado di creare occupazione e nuove opportunità.
Le maggiori esportazioni in Ruanda sono il caffé, il tè, lo stagno, la cassiterite e il piretro. Il caffé costituisce più del 50% del valore totale delle esportazioni, mentre il tè di montagna è considerato uno dei migliori del mondo.
Recentemente sono stati realizzati grandi investimenti privati nel turismo e nello sviluppo delle nuove industrie, come quella dei fiori per l’esportazione e l’allevamento del pesce. La totalità delle risorse del Ruanda non è stata ancora esplorata. La pesca commerciale sul lago Kivu è ancora poco sviluppata; ci sono molte opportunità nell’industria del turismo, che è ancora ai suoi primi passi.
La manodopera è devota, energica e desidera vivamente di essere formata. Il Governo, attraverso l’intermediario del RIPA (Rwanda Investment Promotion Agency) è disposto a lavorare con gli investitori per realizzare i loro obiettivi e condurre l’economia verso un avvenire migliore. Ci sono molte opportunità per gli investitori che hanno idee, immaginazione e talento.
La delegazione della Camera di Commercio Italafrica Centrale accompagnata dall'Ambasciatore del Ruanda presso l'Unione Europea ed il Vaticano, Joseph Bonesha, è stata poi ricevuta dal Presidente della Repubblica, Paul Kagame negli uffici della Presidenza.
Il Presidente Kagame ha ascoltato con grande attenzione la descrizione delle iniziative previste nei prossimi mesi che coinvolgeranno le aziende italiane interessate ad investire nel paese e che parteciperanno ad una missione organizzata dalla Camera di Commercio in partenariato con l'Agenzia per la Promozione degli Investimenti RIEPA.
Nel corso del colloquio il Presidente Kagame ha avuto modo di manifestare la sua ammirazione per l'industria Italiana e il suo interesse verso il nostro paese che ha già avuto modo di visitare più volte e dove, su invito dell’ Ing. Alfredo Cestari, ha promesso di ritornare prossimamente.
A conclusione dell'incontro il Capo di stato ruandese ha espresso la sua soddisfazione ai membri della delegazione per l'esito dell'incontro e li ha invitati a proseguire sulla strada intrapresa del rafforzamento delle relazioni economiche tra i due paesi.


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