Viaggio in Africa... Viaggio intorno a me

12 Aprile 2010
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Intervista a Rosa Egidio Masullo, Consigliere del Comune di Salerno, promotrice dell'iniziativa di solidarietà "Bottega ed oltre per altro"

Incontriamo l'avvocato Rosa Egidio Masullo, promotrice dell'iniziativa di solidarietà "Bottega ed oltre per altro", un progetto che mira a raccogliere fondi per dare un'opportunità di sviluppo alle donne della cittadina di Kabare nella RdC.

Avvocato, come nasce in lei l'interesse per l'Africa?
Sono cresciuta negli anni in cui la esperienza più radicale che un giovane cattolico impegnato in un movimento ecclesiale potesse fare, era quella in terra di missione...magari in Africa! Gli anni della mia giovinezza erano quelli nei quali l'Africa, lontana, lontanissima, nera, nerissima, povera, poverissima chiamava. Anche dalla parrocchia nella quale ero impegnata partì un giovane sacerdote, il nostro parroco; qualche anno d'età più di me, riservatissimo...tanta tensione alla UNITA'... come ripeteva negli incontri per spiegarci quella partenza... Sono diventata adulta, madre, ho lasciato l'impegno in parrocchia, preferendo l'impegno nel lavoro...ho scelto quello sociale e politico. Ho incontrato poi, a conseguenza del mio ruolo politico, un vecchio amico; anche lui sacerdote, anche lui impegnato in Africa e per l'Africa.

Dunque, si può dire che è stato lui a far riaffiorare la sua attenzione per questo Paese; cosa le ha proposto?
Proponeva al Comune di Salerno il sostegno per la realizzazione di un centro di istruzione professionale in Africa, nella regione del Kivu, a Mugogo. Centro a 18 km dalla città di Bukavu, in un territorio ancora occupato dal Ruanda. Gli ho confidato che un mio desiderio non realizzato era quello di visitare "una terra di missione" in Africa, per conoscere un po' più di me...per ritrovare anche il senso e la volontà di un impegno...mi ha richiamato prima di una sua periodica visita nella Missione. Ho detto si senza tentennamenti.

A che periodo risale quel viaggio?
Era l'estate del 2002. La mia famiglia mi ha incoraggiata, anche se, talvolta, con qualche ironia di troppo. Sono partita: con me due sacerdoti ed un ingegnere, destinazione Tanzania -Ruanda-Repubblica Democratica del Congo. L'obiettivo era seguire gli interventi umanitari già in corso a Mugogo per avviare una collaborazione con il Vescovo della Tanzania.

Che impressione ha ricavato da questa esperienza?
Abbiamo percorso in tre settimane migliaia di chilometri: ovunque paesaggi di straordinaria bellezza; una natura superba, a tratti lussureggiante eppure, non produttiva. Migliaia di chilometri di strade rosse in terra battuta, lungo le quali incontravamo, in Tanzania uomini in bicicletta con i loro carichi di vita: provviste, materiali per la costruzione delle loro casette. E poi...tanti uomini, donne e bambini, a piedi, il più delle volte in gruppi familiari con i loro pesi ed i loro carichi. Una cosa mi ha colpito, a tal riguardo, soprattutto in Congo: quasi sempre nel gruppo a portare i pesi, erano solo le donne e i bambini; gli uomini a capo del gruppo procedevano liberi da ingombri.

Forse è per questo motivo che il progetto della Bottega è pensato soprattutto per le donne?
Il nostro progetto mira a reperire fondi per 14.500 dollari da inviare al parroco della cittadina di Kabare. Qui ho visto tante donne incinte, tante con i loro bambini sul dorso, tutte con i loro carichi per la sopravvivenza. Sorridenti, gioiose, consapevoli di ricevere una attenzione ed un impegno. Intorno alla parrocchia di questa cittadina di centomila abitanti, a pochi km dalla città di Bukavu ed intorno al giovane parroco si vuole realizzare una cooperativa di donne che, partendo dalla riattivazione di un vecchio mulino, risparmiato dalla guerra con il Ruanda, possa svilupparsi nel commercio della farina di manioca e di altri prodotti di prima necessità. Ma il viaggio in Africa è servito anche a far comprendere che ormai è tempo che ciascuno, al di là delle valutazioni personali e politiche che può andare sviluppando, parta da se' per restituire a questi nostri fratelli quanto nei secoli è stato loro sottratto e quanto continuiamo a sottrarre...attraverso piccoli gesti e cambiamenti di stili vita; senza strafare, ma con la consapevolezza che tutto giova e porta risultato. Ho cosi proposto ai miei amici ed all'Associazione "Amici del Vallo di Diano" di sostenere il progetto della Bottega per costruire un'opportunità di sviluppo per le donne di Kabare, ma anche per vivere un'esperienza di educazione e di sensibilizzazione ai valori della condivisione, dello sviluppo etico, del consumo critico, della cooperazione e della pace- Ho forse anche deluso il mio amico sacerdote che si aspettava da me un contributo più fattivo per il suo progetto missionario. Spero mi comprenda. Io non lo ringrazierò mai abbastanza per la opportunità offertami.

La sede della bottega è a Polla, cosa ha in programma l'Associazione per l'immediato futuro?
La Bottega è sempre attiva; per quest'estate ci saranno una serie di iniziative nel Vallo, iniziative itineranti, per alcune delle quali, è in corso una programmazione congiunta con il Giffoni Film Festival.


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