Missione economica in Kenya

19 Luglio 2011
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Missione economica in Kenya
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Missione economica Kenya

9-10 Dicembre 2010

La missione economica di ItalAfrica in Kenya del 9-10 dicembre 2010 ha avuto l’obiettivo di verificare le opportunità esistenti nel paese africano per il settore italiano. Sono stati incontrati enti pubblici e privati locali, nell’ottica di valutare la fattibilità di determinate attività e la situazione economico-politica del paese. Con questi enti sono iniziate delle collaborazioni finalizzate allo scambio d’informazioni per far incontrare richieste e offerte delle imprese keniote e italiane.

Di seguito una lista dei principali enti incontrati.

1) Kenya Investment Authority

La delegazione ha incontrato le seguenti persone: Mr Ken Manyala (General Manager-Investment Marketing & Promotion), Miss Moureen Murai (Investment promotion officer, la quale ha seguito la delegazione tutti e due i giorni),  Cathryn Langat (Administration assistant), Sheila Nyamweya (Aftercare Officer), Heather Munyao (Investment Promotion Officer).

La Kenya Investment Authority è un ente pubblico e si è occupato dell’organizzazione della missione economica di ItalAfrica. Il suo ruolo è di facilitare gli investimenti in Kenya, attraverso attività di promozione locale e internazionale. ItalAfrica ha trovato molte sinergie da poter sfruttare e si sono poste le basi per una collaborazione tra i due enti. In particolare la KIA potrebbe diventare un punto di contatto in Kenya. Da parte loro, è stata richiesta una collaborazione sia per trovare delle imprese italiane che possano instaurare delle attività commerciali con imprese locali, sia per un’attività d’informazione sulle opportunità finanziarie del Governo italiano e dell’Unione europea.

2) Horticultural Crops Development Authority

Carol M. Muumbi (Marketing Officer) ha introdotto l’ente come agenzia governativa le cui principali attività sono: training, gestione permessi per esportatori e regolamenti relativi al settore ortofrutticolo.

In particolare hanno voluto sottoporre all’attenzione di ItalAfrica le seguenti priorità:

1) I processi di trasformazione: il Kenya ha molte materie prima, ma, in proporzione, poche imprese che si dedicano alla trasformazione e lavorazione di queste. Ad esempio i succhi di frutta vengono prodotti altrove, anche se il paese è ricco di frutta stessa. Agli imprenditori italiani viene quindi richiesta una collaborazione nella trasformazione e produzione.

2) Costo dei trasporti (aerei): il costo aereo per l’esportazione incide molto sul prezzo finale e per questo i prodotti perdono competitività (ad ogni modo per l’Italia è stato riaperto il volo diretto Roma-Nairobi). Si sta valutando il trasporto via mare, che costerebbe di meno e avrebbe un minor impatto a livello di emissioni inquinanti. Tuttavia la problematica di questo mezzo di trasporto è che, a volte, la produzione ortofrutticola non arriva in UE in buone condizioni, dati gli alti tempi di consegna. È stato quindi richiesto ad ItalAfrica una ricerca di esperti in logistica, trasporti ed in imballaggio, al fine di migliorare tale situazione.

3) Rai - Radio televisione italiana

Vincenzo Nucci è il responsabile RAI per l’Africa Sub-Sahariana ed ha esposto la situazione della presenza italiana in Kenya. In effetti, gli italiani sono attirati da questo paese in particolare per motivi turistici sulla costa (Malindi e Mombasa in particolare). Tuttavia altri paesi, tra gli altri India e Cina, si sono instaurati come maggiore forza e incidenza.

4) Ministero dell’Energia

La delegazione italiana é stata ricevuta dal Dipartimento di energie rinnovabili, e precisamente dall’Ing R. M. Khazenzi (Ag. Director Renewable Energy) e Faith H. W. Odongo (Assistant Director of Renewable Energy - Renewable Energy Department).

Rispetto alla terra, il Ministero non ha tutte le competenze, per questo é stato indicato anche il Ministry of Land, oppure direttamente le singole autorità locali. Ad ogni modo, la terra è sia pubblica che privata, ed esiste una negoziazione dopo un certa area.

Per quanto riguarda gli studi di fattibilità, la VIA deve sempre essere prevista. Rispetto al solare, questo può essere usato anche per le istituzioni pubbliche, tra cui educazione, salute ed acqua. Ad ogni modo, ci sono varie possibilità e opportunità, per maggiori informazioni è disponibile il Piano Energetico Nazionale, dove si possono verificare le priorità energetiche delle rinnovabili.

5) Kenya Flower Council

La delegazione ha incontrato Evans Gichuhi (Finance/Administration), John Njenga (Principal Auditor), Jane M. Ngige (Chief Executive).

La loro missione é far sviluppare le imprese del settore sia in Kenya che all’estero. Le loro attività vanno dal verificare gli incentivi presenti in Kenya a valutare gli affari in altri paesi. Si occupano anche della promozione con delle fiere ad esempio in Gran Bretagna, Germania, Italia, Giappone, USA, etc. Lo fanno sia per singole PMI sia per il paese in generale.  Ulteriori attività sono la facilitazione del commercio, l’auditing e la sicurezza, in quanto possono generarsi delle problematiche nella fase della produzione e occupazione.

Le certificazioni da loro proposte sono di due tipi (basse e alte), a seconda della qualità di produzione, e si basano su accordi e norme internazionali.

I membri del Consiglio sono le PMI ma anche i compratori (tipo supermercati) e gli altri stakeholders. Con ItalAfrica è possibile creare un link con compratori ed altri attori interessati in Europa. Si può lavorare per la ricerca di PMI membre italiane nonché sui fondi europei, sia per il Consiglio che per le singole imprese, e sui fondi del governo italiano. Tra gli aspetti da verificare ulteriormente, ci sono i trasporti e la logistica, relativi alle attività di import/export.



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