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27 Gennaio 2010
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SudanTRASPORTI
La rete ferroviaria in Sudan è di 4.578 km e collega i centri principali.

I corsi d’acqua navigabili ammontano a 4.080 km.

La compagnia aerea nazionale, la Sudan Airways, è di proprietà statale ed effettua voli interni e internazionali.


RETE STRADALE
La rete stradale ordinaria è di circa km.73.577, mentre quella autostradale è inesistente. Vi è un'unica autostrada asfaltata che collega la città di Khartoum a Port Sudan.

Nel sud del Sudan le strade sono praticamente inagibili per lunghi mesi durante la stagione delle pioggie che va da aprile a maggio.


AEROPORTI
In Sudan sono presenti ben quattro aeroporti : l'aeroporto di Khartoum , Port Sudan, Malakal e Juba.
L'aeroporto di KHARTOUM

L'aeroporto di Khartoum è tra i più frequentati in Sudan. L'aeroporto è utilizzato dai passeggeri che viaggiano verso la città di Khartoum. Khartoum è una destinazione di primo piano per gite turistiche.

L'aeroporto offre voli interni in Sudan, voli internazionali e voli a lunga percorrenza.

All'esterno dell'aeroporto è possibile noleggiare auto. Il gasolio è facilmente reperibile nei grossi centri.

L’aeroporto di PORT SUDAN
Porto Sudan è l’aeroporto internazionale e dista dalla capitale Khartoum 675 km.

Altre informazioni:

Grado latitudine: 19°35' 0" N;

Grado longitudine: 37° 13' 0"E;

Gli altri due aeropori sono sia per portata che per dimensione  più piccoli e quindi  usati per spostamenti interni.



PORTI
Port Sudan si affacia sul Mar Rosso, è l'unico porto commerciale del paese, ricevendo così gran parte dei prodotti in arrivo e in partenza.

La città e' anche capoluogo della provincia di Ali-Bahr Al-ahmar.


VALUTA
Sterlina sudanese

 

FUSO ORARIO
Tre ore avanti rispetto al meridiano di Greenwich

 

ELETTRICITA’
240 volt, 50Hz


PESI E MISURE
Sistema metrico decimale

 

RISCHI SANITARI
Le strutture medico ospedaliere del paese non rispecchiano gli standard occidentali. La situazione sanitaria è particolarmente difficile in quanto vi è il rischio di contrarre le malattie tipiche delle zone equatoriali.

Si consiglia di stipulare, prima di intraprendere il viaggio, un'assicurazione sanitaria che preveda, oltre alla copertura delle spese mediche, anche l'eventuale rimpatrio aereo sanitario o il trasferimento in un altro paese. 

Vaccinazioni consigliate: difterite e tetano, febbre gialla, epatite virale A, epatite virale B, febbre tifoide, meningite meningococcica, rabbia, poliomielite.

In Sudan non è sicuro bere l'acqua di rubinetto.

Il rischio malaria è presente tutto l'anno in tutto il paese. Il rischio è più basso nel nord del paese, più alto invece nella zona del lago Nasser e nella zona centrale e meridionale del paese. Sulle coste del Mar Rosso è molto limitato.

L’OMS ha confermato lo scorso anno alcune centinaia di persone colpite da febbre della “Rift Valley” con oltre duecento decessi. La maggior parte delle infezioni contratte dall’uomo è causata da contatto diretto con animali infetti, dall’assunzione di latte non pastorizzato o bollito, oppure da punture di zanzare infette.

Altri rischi: parassitosi intestinali, febbre tifoide, colera, ameba. I casi di AIDS sono in aumento.

 

TURISMO
Il Sudan è il più esteso tra i paesi africani e come spesso accade in questo splendido continente le condizioni politiche e sociali critiche tengono alla larga il turismo internazionale.

Martoriato da guerre e carestie, presenta una realtà mosaico dove tradizioni e culture diverse faticano ad armonizzarsi ma creano lo stesso un interessante melting pot di razze ed abitudini.

Caratterizzato da un magnifico passato remoto le cui vestigia si possono ancora ammirare sotto forma di splendide rovine di palazzi e di piramidi resta un paese tutto da scoprire, dove le leggende ed i racconti dei secoli scorsi sono ancora vivi nella vita quotidiana ed ammantano di mistero alcune tra le zone meno battute.

ll Sudan è molto ricco di storia come testimoniano le rovine archeologiche nel nord del Paese. Scenari naturali marittimi, desertici, forestali e di vita selvaggia sono le maggiori risorse della vita sociale Sudanese che vanta un interesse speciale per la grande varietà dei suoi gruppi etnici con la loro distintiva cultura e folklore.

 

CLIMA
La parte settentrionale del paese è desertica; scendendo verso il sud s'incontra la steppa che nella parte centrale lascia il posto alla savana.

La parte meridionale, sotto il decimo parallelo di latitudine nord, è verdeggiante, umida e ricoperta da distese paludose.

Ai margini della vasta conca del territorio sudanese si elevano il Gebel Marra e il Gebel Oda.

Il Nilo attraversa completamente il paese da sud a nord ed è molto importante per il paese, sia per i trasporti, sia per la possibilità di irrigare le terre aride toccate dal suo corso.

La zona più fertile, intensamente coltivata, è quella compresa fra il Nilo Bianco e il Nilo Azzurro che si uniscono nei pressi della capitale Khartoum.

Questa "terra fra i fiumi" prende il nome di Gezira, che in arabo significa "isola".

Il clima è ovunque assai caldo: la piovosità aumenta progressivamente partendo dalle aree desertiche del Nord fino ai valori massimi delle savane del Sud.



LINGUA
Le lingue più diffuse sono :arabo che è la lingua ufficilae, le lingue sudanesi orientali, il nubiano, il nuer-dinka e il Kunama.L'inglese è la lingua veicolare.

 

RELIGIONE
L'Islam è religione di stato: è professato dal 70% della popolazione. Il 25% professa religioni tradizionali africane ("animistiche") mentre il restante 5% professa il cristianesimo. Animisti e cristiani vivono prevalentemente nel sud del paese, dove iniziò l'attività missionaria cristiana in epoca coloniale.

Tutte le lingue della popolazione sudanese hanno una parola Jok, talvolta jwok che può essere derivata sia da jo "essere vivente, uomo" che da Jahvé o Geova, dio degli israeliti nel periodo arcaico, il cui significato varia da tribù a tribù: talvolta indica l'Essere Supremo, concepito come il creatore dell'Universo, talaltra indica gli spiriti inferiori.

 

VISTI
I viaggiatori di nazionalità italiana, così come quelli della maggior parte dei paesi, devono essere muniti di visto d'ingresso, che consente una permanenza massima di 30 giorni e che sarà necessario richiedere prima della partenza.

Ai fini del rilascio occorre presentare, fra gli altri documenti, il passaporto con una validità residua di almeno sei mesi, la lettera dell'agenzia di viaggi con conferma della prenotazione alberghiera e il biglietto aereo di andata e ritorno o di proseguimento del viaggio.

 

 

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