Benin Economia

27 Gennaio 2010
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BeninQUADRO MACROECONOMICO

Il Benin come altri paesi africani presenta una situazione economica fortemente condizionata dai debiti contratti nel corso degli anni nei confronti della comunità internazionale, unita ad una debole capacità produttiva che espone il paese a frequenti crisi.

Negli ultimi decenni sono stati approntati numerosi programmi governativi volti alla modernizzazione delle strutture ed alla razionalizzazione delle risorse che si basano principalmente su un tipo di agricoltura di sussistenza.

L’economia del Benin è fortemente arretrata e dipende essenzialmente dal settore agricolo, dalle produzioni di cotone e dal commercio.
L’agricoltura assorbe il 65% della forza lavoro: al nord è praticata con metodi primitivi, al sud è invece ostacolata dalla presenza di suoli paludosi, tuttavia  rappresenta la principale fonte di reddito contribuendo al 38% del PIL.
I principali prodotti  sono: mais, sorgo, prodotti derivati dalla palma, manioca, arachidi, cotone, riso, fagioli.
La coltura più diffusa è la palma da cocco che cresce in maniera semispontanea e che assume il ruolo di monocultura nel sud. I

Il patrimonio minerario è modesto e l’unica risorsa sfruttata è il petrolio che, dal 1982, contribuisce sensibilmente al miglioramento del reddito nazionale.
Al fine di migliorare le proprie condizioni, il Benin dovrebbe essere in grado di attrarre maggiori investimenti esteri, incrementare il turismo, modernizzare i sistemi di produzione agricola introducendo anche processi per la conservazione degli alimenti, incoraggiare l’introduzione e l’utilizzo delle nuove tecnologie.
Per quanto riguarda il settore industriale, le industrie più importanti sono quelle del tessile, petrolifero, alimentare, materiali edilizi, sigarette.

Il porto di Cotonou quale punto di transito con  gli altri paesi interni, in particolar modo la Nigeria, costituisce sicuramente un punto di forza per il paese dal punto di vista economico anche se le attività commerciali e di trasporto sono sensibili al variare della disponibilità di petrolio della Nigeria. 
Negli ultimi anni il Club di Parigi e i creditori bilaterali hanno alleggerito il debito estero del Benin.
La crescita nella produzione reale ha avuto una media negli ultimi sei anni del 5%, ma la rapida crescita della popolazione ha reso vana gran parte di questa crescita.
L'inflazione è stata tenuta sotto controllo negli ultimi anni.
Con lo scopo di aumentare ulteriormente il tasso di crescita dell'economia, il Benin sta tentando di attrarre ulteriori investimenti stranieri, dare maggior enfasi al turismo, facilitare lo sviluppo di nuovi sistemi di lavorazione degli alimenti e di produzione di nuovi prodotti agricoli e incoraggiare le nuove tecnologie informatiche e delle telecomunicazioni.

Il programma del 2001 riguardo alle privatizzazioni nei settori delle telecomunicazioni, acqua potabile, elettricità e agricoltura è ancora in attuazione, nonostante le iniziali riluttanze del governo.
Il Club di Parigi e gli accordi bilaterali con i paesi creditori hanno alleggerito la situazione del debito estero, accompagnando l'accelerazione delle riforme economiche strutturali.
In un ottica di sviluppo, per promuovere la produzione industriale e l’esportazione in Benin , è stata creata nel 2005 una zona franca industriale (La Z F I), che è collocata a 20 km dal porto e dell’aeroporto internazionale.  
Gli obiettivi sono: la promozione, il miglioramento della bilancia commerciale, lo sviluppo dei servizi e la creazione di posti di lavoro.
Inoltre il valore del codice di investimento accompagnato all’esonero fiscale e doganale contribuiscono a dare privilegio a questa zona sotto l’aspetto degli investimenti.
Un’attività creata in questa zona ha l’obiettivo di contribuire allo sviluppo socio economico delle località e del paese secondo le regole prescritte dal governo.
 


 

OPPORTUNITÀ COMMERCIALI PER LE IMPRESE ITALIANE

Principali  opportunità di investimento consistono nella possibilità di realizzare progetti per l’agricoltura e per la trasformazione dei prodotti alimentari.
Quest’ultimi vengono venduti sia sul mercato interno che su quello esterno verso  l'ECOWAS, gli Stati Uniti e l’ Europa.
Nel lungo periodo si punta a focalizzare l’attenzione anche sul turismo a causa della splendida costa del Benin, dei magnifici parchi nazionali, della ricca fauna selvatica e dei molteplici siti storici.
Secondo le procedure imposte dalla legge una persona straniera che desidera  creare una società nel paese, può installare una Società Anonima ( S A ) oppure una Società a Responsabilità Limitata  ( A R L ).
L’interessato può creare la sua società da solo o in collaborazione con altre persone.
Non ha l’obbligo di associarsi ad un cittadino beninese nella sua costituzione.
Le società straniere e quelle beninesi sono soggette alla stessa normativa.
Una società installata in Benin che intende importare un prodotto dall’estero, deve richiedere fattura all’impresa straniera, la quale sarà rimessa a verifica da parte di una società locale di controllo che ha firmato l’accordo con lo stato beninese chiamato B I V A C.
Questa società ha la competenza di controllare il prodotto compreso il prezzo prima di passare alle pratiche doganali della merce.


INDUSTRIA

L’industria partecipa in minima parte alla formazione del reddito nazionale ed è carente nei settori di base. Sono comunque presenti birrifici, zuccherifici, cementifici, imprese tessili e altre occupate nel settore dei fertilizzanti e degli autoveicoli.


RISORSE ESTRATTIVE

Il patrimonio minerario è modesto e l’unica risorsa sfruttata è il petrolio che dal 1982 contribuisce sensibilmente al miglioramento del reddito nazionale. I giacimenti sono sottomarini e localizzati a Semè.

SETTORI IN ESPANSIONE


I principali settori in espansione sono: il turismo, la lavorazione e la trasformazione degli alimenti, la produzione di nuovi prodotti agricoli e il settore delle telecomunicazioni e delle nuove tecnologie informatiche.

LEGGE SUGLI INVESTIMENTI

L'attuale codice di investimento stabilisce le condizioni necessarie per ottenere le prestazioni sotto regimi di investimento e attribuisce alla Commissione di controllo degli investimenti, istituita presso il Ministero dell'Industria, ampio potere discrezionale.
Il codice degli investimenti del 1990 è stato promulgato al fine di istituire un sistema semplificato facilmente accessibile a tutti gli investitori.
Negli ultimi anni, il governo ha istituito un ufficio "trasformazione" ( "Guichet Unique" o one-stop-shop) presso il Ministero del Commercio per aiutare gli investitori soprattutto stranieri.
La maggior parte degli investimenti stranieri che si registrano oggi riguardano l'acquisizione di partecipazioni in società private.
Il Benin ha leggi, regolamenti e sanzioni volte a combattere la corruzione.

 


IL SISTEMA FISCALE  DEL BENIN

L'aliquota dell'imposta sul reddito per le imprese è del 38% e il 58  % per il  petrolio e le compagnie minerarie.
Tra le  imprese esenti dall'imposta sul reddito sono incluse le cooperative di credito agricolo e delle mutue.
Le plusvalenze sono esenti da imposta da reinvestite entro 3 anni.
Le imposte indirette forniscono quasi il 60% delle entrate governative e le imposte dirette circa il 25%.
L'aliquota dell'imposta sulle società e’ stata ridotta al 35% dal 38% .
Il tasso marginale top per l'imposta sul reddito personale è stato anch’esso ridotto dal 60 % al 35 %.
L’IVA con un tasso standard del 18% è stato introdotto nel 1991.
 

ACCORDI COMMERCIALI

Il Benin ha firmato  un accordo bilaterale con la Francia.
Inoltre, per la protezione degli investimenti ha stipulato diversi accordi con paesi europei tra i quali:

Ulteriori accordi multilaterali per la protezione degli investimenti, sono: la Convenzione internazionale per la risoluzione delle controversie relative agli investimenti e la Security Agency.
Il Benin è membro dell’ ECOWAS (Economic Community of West African States) ovvero la  Comunità Economica degli Stati dell'Africa Occidentale (composta da 16 Paesi).

DAZI DOGANALI

L'applicazione dei dazi doganali è del 0,5, 10, 15 o 20% sul valore.
I prodotti provenienti dai paesi dell’UMEOA sono esenti da dazi doganali anche se sono soggetti alle imposte fiscali e  altre imposte specifiche, mentre i prodotti  provenienti dall'Unione europea e dai paesi della zona franca possono essere esenti da dazi doganali.

Invece i prodotti petroliferi e  altri prodotti alimentari sono soggetti ad una tassa ridotta.
Esistono poi alcune disposizioni speciali per i prodotti farmaceutici, scolastici e pubblici che consistono nella riduzione del carico fiscale.

LA PROPRIET
À

Il sistema giuridico in  Benin, protegge e facilita l'acquisizione e la disposizione di tutti i diritti di proprietà, compresi i terreni, fabbricati e mutui.
Il governo rispetta i diritti di proprietà intellettuale.

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