"La solidarietà è il senso più profondo dell'esistere"

12 Aprile 2010
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Il Coordinatore Sanitario del Consolato e la sua esperienza in RDC

Il senso più profondo dell'esistere è la solidarietà. Un principio slegato da logiche religiose e fideistiche, che trova nell'uomo e nelle coerenza morale il vero e unico motore. Questo princìpio mi muove nella mia pratica quotidiana di medico, quando antepongo gli interessi e la salute dei miei pazienti ad ogni cosa, ed è lo stesso che mi sorregge nel mio vivere dì uomo.

Per questo, quando il Console Cestari qualche anno fa mi chiese di sostenerlo nel suo impegno umanitario per la Repubblica Democratica del Congo sul versante dell'assistenza sanitaria, diedi la mia disponibilità, superando molte perplessità legate alla logistica, alle grandi distanze e alla mia non conoscenza di una realtà sociale cosi diversa.

Devo dire che ho trovato un grande sostegno nell'entusiasmo, nella disponibilità e nell' abnegazione dei miei collaboratori e di quelli del Consolato.

Basti ricordare ad esempio, che quando si preparavano i containers in cui inviare i materiali sanitari e le autoambulanze richiesteci dal governo Congolese, alcuni di loro per più giorni si sono intrattenuti fino ad ora tarda.

In particolare non dimentico una delle responsabili che, pur in una situazione di salute cagionevole, era tra le più attive ed entusiaste.
Sono felice, dunque, che mi trovi a dover coordinare una iniziativa che, man mano, lungo il percorso, ha trovato la disponibilità e l'adesione volontaria di colleghi di grande profilo professionale. La manifestazione del 30 marzo ha voluto presentare alla città la squadra di medici che sarà segno tangibile di questo ampliamento operativo. Contiamo di scaglionare nell'anno l'invio dei medici in modo da assicurare una nostra presenza costante sul territorio congolese, a partire dalla capitale Kinshasa. Prima di tutto invieremo i nostri specialisti di pediatria e neonatologia che sono sicuramente tra i più qualificati a livello nazionale. Saranno, dunque, prima di tutto i bambini, il nostro primo obiettivo sanitario. È su di loro, anche su indicazione del Ministero della Sanità Congolese, che investiremo le nostre migliori energie finanziarie e umane.


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